Liceo delle Scienze Umane

Il percorso del Liceo delle Scienze Umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative e dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane” (Decreto del Presidente della Repubblica 89 del 2010, articolo 9 comma 1).

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:

  • aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica;

  • aver raggiunto, attraverso la lettura elo studio diretto di opere e di autori significativi del passato e contemporanei, conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale, il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;

  • saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragionistoriche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo.

Gli obiettivi specifici di apprendimento del Liceo delle Scienze umane sono definiti nell‘allegato G delle Indicazioni Nazionali (Decreto ministeriale 211 del 7 ottobre 2010).

Profilo Culturale e Professionale:

“I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni, ai fenomeni e ai problemi, ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze sia adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, sia coerenti con le capacità e le scelte personali”. (art. 2 comma 2 del regolamento recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei...”). Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:

• lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;

• la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;

• l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte;

• l’uso costante del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche;

• la pratica dell’argomentazione e del confronto;

• la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;

• l‘uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

Si tratta di un elenco orientativo, volto a fissare alcuni punti fondamentali e imprescindibili che solo la pratica didattica è in grado di integrare e sviluppare. La progettazione delle istituzioni scolastiche, attraverso il confronto tra le componenti della comunità educante, il territorio, le reti formali e informali, che trova il suo naturale sbocco nel Piano dell’offerta formativa; la libertà dell’insegnante e la sua capacità di adottare metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti sono decisive ai fini del successo formativo. Il sistema dei licei consente allo studente di raggiungere risultati di apprendimento in parte comuni, in parte specifici dei distinti percorsi. La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.

Sbocchi professionali

  • Educazione, attività ludiche ed espressive oltre che settore dell’animazione 

  • Servizi socio-sanitari e di carattere assistenziali 

  • Riabilitazione e rieducazione con particolare rilievo per il servizio geriatrico e infantile 

  • Settore della comunicazione e del marketing 

  • La formazione in qualità di docente per gli asili nido ed oltre 

  • Mediazione ed integrazione socio-culturale 

  • L’organizzazione del lavoro con rilievo per le risorse umane 

E’ indubbio che questo genere di diploma prepari al servizio assistenziale in prima battuta, per cui saranno gli enti pubblici ad essere i probabili futuri datori di lavoro. L’ambito di sbocco naturale è quello dell’assistenza e della formazione dei bambini, oltre che alcune di categorie come gli anziani, i disabili ed i malati. Chi ha un diploma di questo genere può partecipare a tutti i concorsi pubblici che non necessitano esplicitamente della laurea. 

Le possibilità di inserimento lavorativo che offre questo liceo sono riconducibili a lavori come psicologa, logopedisti e maestre d’asilo. Il diplomato con l’indirizzo economico-sociale può svolgere il lavoro direttamente senza necessità di laurea nei contesti sociali a contatto con i bambini, oltre a ciò può interagire con tutte quelle strutture sociali che chiedono un supporto per la propria attività commerciale. 

 

Accesso a qualsiasi corso di laurea ed in particolare:

L’ampiezza delle materia affrontate durante tutto il ciclo di studi, da modo ad un diplomato in scienze umane di affrontare qualsiasi indirizzo universitario per il quale sente affinità. Non ci sono preclusioni per gli indirizzi di carattere economico o sociologico. 

La formazione offerta da questo percorso è senza dubbio di ottimo livello soprattutto nelle materie specifiche che sono alla base del lavoro in campo socio assistenziale. 

Il bagaglio che lo studente avrà a disposizione è notevole e gli permetterà d affrontare un ciclo di studi universitari in maniera senza dubbio più agevole rispetto a molti altri diplomi anche liceali. Il punto di forza è sicuramente rappresentato dall’approccio multidisciplinare della psicologia, dell’antropologia e della pedagogia. 

L’accesso all’università, dopo il diploma in scienze umane è consigliato a tutti coloro che hanno già intenzione di proseguire gli studi verso facoltà come ad esempio: scienze della formazione, psicologia, scienze dell’educazione, storia e filosofia. 

Andando più nel particolare al termine degli studi universitari di psicologia, permette di lavorare come psicoterapeuta, ma non solo, si potrà optare per psicologo, per criminologo o anche insegnante. Sta alla predisposizione dello studente ampliare il proprio già ben nutrito bagaglio di conoscenze in campo socio assistenziale per trovare la propria strada nel mondo del lavoro. 

Altri percorsi possibili si hanno da Sociologia che porta alla formazione sia in campo privato che in quello dell’assistenza all’infanzia presso gli asili in strutture pubbliche